un’occhiata alla riforma del gioco d’azzardo

riforma gioco d'azzardo

Sembra proprio che le attese per la riforma del gioco siano state “disattese”, se ci si consente il gioco di parole. La proposta del Governo e supportata anche da Casinoguru.it, ahimè, non ha accontentato proprio nessuno: né gli operatori, né le associazioni che da anni “inseguono” miglioramenti e cambiamenti nel settore ludico e che ne attendono la riforma. In pratica, sembrerebbe che il palcoscenico attuale delle sale scommesse sia addirittura “allargato”: ci si trova di fronte a circa 5000 nuove sale certificate di tipo A, quindi non soggette ad alcune restrizione. Non vi è, però, dubbio che l’obbiettivo del Governo sia quello della eliminazione progressiva delle “macchinette” dai pubblici esercizi e questo è stato dichiarato più e più volte. La conseguenza sarà che ci si troverà in una “concentrazione” delle Awp nelle “famigerate sale dedicate” dove conviveranno con le Vlt, apparecchiature assai più aggressive e, forse, più inclini a “supportare” un gioco più rischioso.
Le voci che circolano dopo questa proposta definitiva del Governo, sussurrano di un suo (del Governo) “gioco d’azzardo” che metterebbe le Regioni ed i Comuni “all’angolo”. E questo poiché si anticipa al 31 dicembre 2017 la riduzione del 30% delle Awp, mentre non si parla della sistemazione delle altre residue Awp nelle nuove 5000 sale “di categoria A”. Il rischio di questa “manovra” potrebbe concretizzarsi che i giocatori “abituali”, e quelli problematici, non trovando più le “macchinette” nei locali pubblici saranno indubbiamente spinti nelle sale “dedicate” dove, presumibilmente, troveranno un ambiente ancora più “coinvolgente” nei confronti del rischio del gioco.
Non è certamente quello che ci si aspettava dalla manovra del Governo, dopo tutto questo tira e molla che ci ha portati alla metà di novembre dall’inizio dell’estate, sinceramente ci si aspettava qualcosa di più ed anche qualcosa di più favorevole per i giocatori e per gli operatori. L’obbiettivo principale che si insegue da un po’ di tempo è quello di limitare il numero delle apparecchiature e ridistribuirle nel modo più razionale possibile sul territorio. Invece, con l’ultima proposta dell’Esecutivo ci si trova davanti all’eliminazione delle Awp dai tabaccai e dai bar dove invece “resisteranno” Lotto ed i Gratta&vinci che, come si sa sono lotterie assai gradite per i consumatori, sopratutto per i pensionati e la gente di una certa età.
In questo modo non si risolve assolutamente il gioco problematico e sarà una battaglia già persa in partenza! Forse così si andrebbero a favorire i grandi concessionari, sfavorendo i piccoli bar, mentre l’obbiettivo sociale dovrebbe essere quello sì di ridurre l’offerta dei giochi dei casino online, ma non quello di limitarsi a ricollocare il prodotto gioco in grandi spazi dedicati. Vi è stato un emendamento presentato in questo senso alla legge di Bilancio che insiste sull’affidare ai concessionari la responsabilità di ridurre effettivamente il numero degli apparecchi, dando compito poi all’Esecutivo di vigilare attentamente e di intervenire su coloro che non adempiono a quanto imposto, oppure laddove se si trovino semplici escamotage per “far finta” di seguire le normative in essere.
Per tirare le somme, probabilmente l’accordo Governo, Regioni ed Enti Locali sembra proprio una coperta troppo corta così come proposta e sembra proprio che ancora una volta si dia spazio ad interpretazioni alquanto soggettive, come una volta peraltro: non sarà questo “il gioco dello Stato”? Certo che sbagliare è umano, ma perseverare sarebbe proprio diabolico!